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Mario Lavezzi

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Artisti


Pubblicato il 22 Gennaio 2015

Produttore, compositore, arrangiatore, talent-scout, chitarrista, cantante, in una sola parola uno dei più raffinati “music maker” italiani (che gli valse un “Telegatto” qualche anno fa), Mario Lavezzi nasce l’8 maggio 1948 a Milano e, fin da giovanissimo, dimostra un’incontenibile passione per la chitarra, che studia prima da autodidatta e, successivamente, presso la Scuola Civica di Milano.

Quest’anno festeggia i 40 anni dalla sua prima canzone, “Il primo giorno di primavera”, in una carriera che lo ha portato a scrivere, cantare, produrre, arrangiare, suonare canzoni e dischi tra i più conosciuti della nostra musica.

I TRAPPERS – Nel 1963, dall’incontro con altri amici del quartiere dove viveva a Milano, nascono “I Trappers”, un gruppo di studenti di cui facevano parte, oltre a Lavezzi, che ne sarà il cantante-chitarrista, anche Tonino Cripezzi (due anni più tardi entrerà nei “Camaleonti”); Bruno Longhi (oggi noto cronista sportivo); Mimmo Seccia (che entrerà a far parte dei “Ragazzi della via Gluk” ed oggi gestisce il club “Gimmi’s” di Milano) e Gianfranco Longo (altro futuro componente dei “Ragazzi della via Gluk”). De “I Trappers”, nel 1965, e per un breve periodo, ne fece parte anche Teo Teocoli come cantante solista. Il gruppo ha inciso un singolo dal titolo “Ieri a lei” versione italiana di “Yesterday” dei Beatles.

I CAMALEONTI – Nell’estate del 1966, dopo lo scioglimento de “I Trappers”, Lavezzi viene chiamato a far parte de “I Camaleonti” sostituendo Riky Maiocchi, allora cantante e leader del gruppo. Con la band ha registrato l’ album “I camaleonti” e i singoli “Portami tante rose” (‘66), “Non c’è niente di nuovo” (Cantagiro ‘67) e “L’ora dell’amore” (‘67). Nel 1968 lascia “I Camaleonti” per il servizio militare.

LUCIO BATTISTI, MOGOL e la “NUMERO UNO” – Alla fine del 1968 incontra Mogol e inizia la sua attività di compositore, scrivendo “Il primo giorno di primavera” (il testo è firmato da Cristiano Minellono e dallo stesso Mogol).
La canzone, prodotta da Lucio Battisti e da Mogol, fu portata al successo dai “Dik Dik”, raggiungendo il primo posto in classifica nel settembre del 1969.
Nasce in quel periodo la NUMERO UNO, mitica label fondata da Mogol e Battisti che darà inizio alla carriera di moltissimi artisti, tra i quali Edoardo Bennato, Gianna Nannini, Formula 3, Premiata Forneria Marconi, Adriano Pappalardo, Flora Fauna e Cemento, Bruno Lauzi, Umberto Tozzi ed Oscar Prudente. Mario Lavezzi entra subito a farne parte, come autore, produttore e interprete.
Durante il periodo di permanenza alla “Numero Uno” nasce la lunga amicizia con Lucio Battisti, basata anche su una profonda stima reciproca che dà inizio ad una collaborazione professionale che è continuata per molto tempo.

FLORA FAUNA E CEMENTO e IL VOLO – Fonda nel 1972 i “Flora Fauna e Cemento” e, nel 1974 “Il Volo”, gruppo “progressive” che si ispirava alle nuove tendenze musicali di quegli anni, formato dagli ex “Formula 3” Alberto Radius; Gabriele Lorenzi; con Vince Tempera e Gianni Dall’aglio (ex “Ribelli”).

LE SIGNORE E LE GRANDI PRODUZIONI DELLA MUSICA ITALIANA – Dopo circa 5 anni alla “Numero Uno”, Lavezzi firma un contratto con le edizioni “Sugar music”, come compositore, e con l’etichetta discografica “CGD/CBS”, come artista e produttore. Inizia cosi la sua attività di cantautore e, nel 1975, con Loredana Bertè comincia quella di produttore, occupandosi della produzione di cinque dei suoi album più rappresentativi. Negli anni seguenti, produrrà Fiorella Mannoia e Anna Oxa, lavorando ad alcuni dei migliori album delle “signore della musica italiana” (da “Bandabertè” per Loredana a “Momento delicato” per Fiorella e “La mia corsa” per Anna).
Negli ultimi anni, ha composto quattro canzoni per l’album “L’amore ci cambia la vita” di Gianni Morandi (tra le quali “Una vita normale”, che è stata sigla del programma televisivo “Uno di noi”); .ha curato la produzione dell’album di Antonino, “Nero indelebile”, e ha scritto molti dei successi e prodotto gran parte degli album di Ornella Vanoni, tra cui “Una bellissima ragazza” (firmando anche il singolo “Qualcosa di te”) ed il recentissimo “Più di me”, che contiene alcuni classici del repertorio di Ornella cantati in duetto con Baglioni, Jovannotti, Dalla, Morandi, Giusi Ferrero, Carmen Consoli e I Pooh.

VOCI E CANZONI – Negli anni ’80, Lavezzi scrive molti successi. Solo tra il 1988 e il 1989 firma con Mogol due tra le più conosciute canzoni di quegli anni: “Vita”, interpretata da Lucio Dalla e Gianni Morandi per il progetto “DallaMorandi”, e “Varietà”, grande successo che riporta Morandi ai vertici delle classifiche.

A questo punto, sente la necessità di registrare un disco tutto suo, dove ospitare tutti quegli artisti con i quali aveva collaborato. E così che nasce il progetto “Voci” che sarà il primo di una serie di tre album realizzati con il medesimo concetto.

Nel primo album, del 1991, pubblicato dalla Dischi Ricordi in collaborazione con la Fonit Cetra, appaiono molti dei più rappresentativi artisti del nostro panorama musicale: Lucio Dalla, Raf, Riccardo Cocciante, Ornella Vanoni, Mango, Gianni Bella. L’idea ottiene un notevole successo (130.000 copie vendute).
Nel 1993 è la volta di “Voci 2”, con Biagio Antonacci, Luca Carboni, Mango, Laura Valente, Paolo Belli, Alessandro Bono, Cristiano De Andrè, e, nel 1997, di “Voci e chitarre”, che ospita alcuni tra I più virtuosi chitarristi internazionali come Steve Lukather (Toto), Frank Gambale (Chick Corea band) e Lee Ritenour.

Nel 1999, esce la raccolta “Senza catene” e, nel 2004, pubblica “Passionalità”, che contiene l’inedito omonimo scritto in collaborazione con Maurizio Costanzo, ed interpretato con Veronica Piris, ed è composto da 12 canzoni edite cantate in duetto con Loredana Bertè, Anna Oxa, Ornella Vanoni, Marcella Bella, Ivana Spagna, Fiorella Mannoia e Fausto Leali.

E’ direttore artistico per la parte musicale del “Progetto Derby”, presso il Teatro Derby di Milano e, da due anni, viaggia in tour nei teatri, ospite degli show del suo grande amico Teo Teocoli.

Lo scorso anno, per festeggiare il quarantennale della sua carriera, arriva il Festival di Sanremo: per la prima volta, Mario Lavezzi decide di salire fin sul palco del Teatro Ariston per il suo nuovo progetto, condiviso da un’altra grande artista come Alexia, per presentare “Biancaneve” (canzone scritta con Mogol) ed una raccolta, “A più voci”, che raccoglie il meglio degli ultimi album di Mario Lavezzi, eseguito insieme a molti famosi artisti italiani ed internazionali.

Nel 2010, la produzione in studio per altri grandi artisti e il tour “La Compagnia dei Giovani” di Teo Teocoli.

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