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Massimo Di Cataldo

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Pubblicato il 27 Ottobre 2014

Massimo Di Cataldo ha un naturale talento per la musica.

Tanti i suoi successi, conosciuti ed amati anche all’estero, titoli evocativi come “Che sarà di me”, “Come sei bella”, “Scusa se ti chiamo amore”, “Cosa rimane di noi” fino all’hit internazionale “Se adesso te ne vai”.
Artista di grande talento melodico ed intimista, dotato di grande sensibilità e di una voce dall’estensione singolare, Massimo è amato dal pubblico per la grande capacità di interpretare i sentimenti più comuni, e dalla critica per la fedeltà di fondo alla sua vocazione musicale più autentica e scevra dai compromessi legati all’omologazione delle logiche di mercato. Ha sempre dimostrato coraggio nelle sue scelte, alternando momenti di sovraesposizione mediatica ad altri di lontananza dalle scene, trascorsi tra numerosi soggiorni all’estero e l’incontro con artisti e musicisti straordinari, con cui da sempre ricerca nuove sonorità ed un’ispirazione che, ogni volta, sorprenda e diverta Massimo per primo.

Appena adolescente è già in grado di suonare diversi strumenti, competenza che gli permette di entrare a far parte attiva del circuito musicale “underground” degli anni 80. Appassionato d’arte, diplomato al Liceo Artistico ed affascinato dal Teatro, giovanissimo diventa protagonista di spot pubblicitari e interpreta piccole parti televisive.
Lo nota il regista Mauro Bolognini che lo vuole per “Sogno di una notte di mezza estate”, un successo al quale seguì un’intensa attività teatrale e cinematografica (è stato tra i protagonisti del cult-movie “Sabato italiano” ed il regista Guss Van Sant lo ha voluto sul set di “Belli e dannati”). Nonostante gli impegni, Massimo continua a produrre musica e a cantare, cosi, nel 1993, mentre sta lavorando a “I ragazzi del Muretto”, la “mitica” serie RAI cui partecipa come “special guest”, supera la selezione per il “Festival di Castrocaro”, dove arriva in finale. Viene subito “messo sotto contratto” dalla Sony Music.
La musica torna al centro della vita…

Nel 1994 partecipa a “Sanremo Giovani”, trasmissione curata da Pippo Baudo, dove con la canzone “Soli” vince la categoria “Cantautori”: esce il suo primo album “Siamo nati liberi”, prodotto dal chitarrista inglese Phil Palmer (già con, tra gli altri, Eric Clapton, Tears for Fears, Tina Turner, George Michael, Elton John, Bryan Adams, Robbie Williams, Bob Dylan e Dire Straits) con il quale Massimo instaura un rapporto di collaborazione destinato a durare nel tempo. Con la canzone “Che sarà di me” partecipa al “Festival di Sanremo 1995”, vincendo la sezione Giovani. “Siamo nati liberi” viene cosi pubblicato in 35 paesi, e anche in una versione spagnola.

Dopo un lungo tour europeo, il 1996 è l’anno dell’album “Anime”, con cui Massimo torna al Festival di Sanremo, questa volta nella categoria “Big”: la canzone è “Se adesso te ne vai” ed il successo è internazionale.
L’album, che comprende anche “Con il cuore” – con cui vince “Un disco per l’estate” – conquista 3 dischi di platino, viene pubblicato anche in spagnolo, e ristampato in Italia e nel mondo in una seconda versione, con la “title track”, cantata a due voci con Youssou’n Dour.

Siamo a metà degli “anni 90”, il pubblico ha bisogno di nuovi idoli: su Massimo Di Cataldo si accende l’attenzione del pubblico più giovane, soprattutto femminile, e così la stampa conia su di lui il titolo di “teen idol”. L’”etichetta” sta stretta a chi da sempre è un musicista con tanta gavetta alle spalle, ma tutto questo gli dà modo di “presentare” la sua musica ad un pubblico vastissimo, destinato a crescere con lui.

Dopo un lungo periodo di tour e promozione all’estero, nel 1997 è la volta di “Crescendo”, il suo terzo lavoro in studio al quale collaborano grandi musicisti della scena mondiale e che fa emergere il lato più intimista, soprattutto in canzoni come “Camminando”, “Sole” e la bellissima “Cosa rimane di noi”. L’album entra subito ai primi posti delle classifiche di vendita.
On line viene presentato il sito ufficiale www.massimodicataldo.it, che ottiene numerose recensioni e premi per i contenuti e per la grafica.

Nel 1998, un estenuante tour di oltre 60 date e l’incontro con il chitarrista David Rhodes (stretto collaboratore di Peter Gabriel), con il quale intraprende una collaborazione che lo porta a trasferirsi in Inghilterra per la produzione dell’album “Dieci“. Il disco viene interamente realizzato negli studi “Real World” dello stesso Peter Gabriel, e sarà di grande influenza nelle scelte musicali e artistiche future di Massimo, ora anche co-produttore dei suoi lavori.
Con il nuovo disco Massimo partecipa al “Festival di Sanremo 1999” (presentando “Come sei bella“). Si parla più del suo look sul palco dell’Ariston (incoraggiato dalla sua casa discografica) , ritenuto frivolo e troppo giovanile, che della canzone, ma l’album “Dieci” è disco d’oro già dopo la prima settimana e “Come sei bella” ottiene il record di programmazione in radio. In estate, partecipa al “Festivalbar” con “Non ci perderemo mai” (è lo stesso Massimo a curare personalmente la regia del video della canzone).

Nella primavera del 2000, stanco della “routine” imposta dagli impegni discografici, Massimo decide di formare una nuova band per dare vita a un tour sperimentale chiamato “Live”, che arriva fino in Canada, al Wanderland Theatre di Toronto, e ad una fase di ricerca sonora che lo porta alla realizzazione de “Il mio tempo“, canzone contenuta nella raccolta omonima (14 successi e 2 inediti) pubblicata nell’estate del 2001 con la quale Di Cataldo si congeda dalla Sony Music. Parte intanto il lungo tour “Il mio tempo – live“.

A settembre arriva il cambio di casa discografica: Massimo passa alla Bmg-Ricordi.
Nel gennaio 2002 prende parte allo show musicale “Beatles forever”, il concerto-tributo al Teatro Sistina di Roma che lo vede interpretare con il suo amico Alex Baroni le più celebri canzoni dei “Fab Four“, accompagnati da una straordinaria Orchestra Sinfonica e da una “rock band”.

Con il suo gruppo di lavoro e con il “ritrovato” Phil Palmer, nella primavera del 2002 Massimo pubblica l’album “Veramente“. Il primo singolo, “Come il mare”, partecipa al Festivalbar e dà il via a un nuovo tour, questa volta più “elettrico”, con la sua band, creando un equilibrio tra pop, echi rock, tradizione melodica e psichedelia.

A fine estate, “a grande richiesta”, torna in Canada per due concerti: un altro grande successo. Ritorna a fare tv. Nel 2003 prende parte al programma “Super Star” di Italia1 come co-conduttore e giurato ed interpreta il ruolo di se stesso in un episodio della fiction “Incantesimo” su Rai 2.
Ma Massimo non vuole perdere di vista la musica, cosi, nel 2005, pubblica l’atteso “Sulla mia Strada”, anticipato dalla hit “Scusa se ti chiamo amore”: un lavoro in cui Massimo rivela una maturità che scaturisce, forse, da una maggiore consapevolezza sulla vita e su certi meccanismi dell’esistenza. L’album è prodotto da Luca Rustici e contiene la riuscita cover de ”Il nostro caro Angelo” di Lucio Battisti.

Nel 2006, mentre partecipa al reality show televisivo “Music Farm”, rivelandosi, oltre che per le sue qualità di interprete, anche per la personalità e la profonda sensibilità, esce la doppia raccolta “I consigli del cuore”, 34 canzoni che danno l’idea di un cammino di credibilità sempre maggiore, percorso tutto d’un fiato, e di quante canzoni di Massimo DI Cataldo siano entrate nelle personali classifiche di gradimento del grande pubblico.

23 Ottobre 2009, a distanza di 4 anni dall’ultimo album di inediti, Massimo Di Cataldo pubblica “Macchissenefrega” (Dicata/Edel), che restituisce al pubblico un cantautore in grado (come pochi) di “guardare fuori e dentro di noi”: 12 canzoni “dirette”, “senza giri di parole”, giusta sintesi di un artista sempre alla ricerca di un “mondo nuovo”.

Nel 2013 vince il XVIII Premio Lunezia, per l’impegno profuso in difesa dei diritti umani, attraverso l’intera produzione artistica.

Il 5 febbraio 2014, presso la Sala Pirelli di Milano, sotto il Patronato della Regione Lombardia, viene insignito della carica di Socio Onorario della no-profit internazionale “Senza Veli Sulla Lingua”.

Dal 2014 è testimonial dell’associazione di volontariato dei City Angels.

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