“STORIA DEL MARE”

Il viaggio di una delle più intriganti avventure

Dal 27 novembre il nuovo podcast, in esclusiva su RaiPlaySound

Una storia che comincia in un infinito passato, quasi quattro miliardi di anni fa, dalle prime colonizzazioni, le prime barche, le civiltà e poi i grandi salti in avanti sino ad oggi.

 

Disponibile da lunedì 27 novembre su RaiPlay Sound “Storia del mare”, prodotto da Editori Laterza: il nuovo podcast, condotto da Alessandro Vanolidi, in 14 puntate racconta un viaggio che parte dal più remoto dei principi sino ad oggi.

Di puntata in puntata, attraverso dialoghi con storici e storiche – come Giusto Traina, Laura Pepe, Amedeo Feniello, Imma Eramo, Alessandro Marzo Magno, Antonio Musarra, Paolo Chiesa, David Salomoni, Luigi Mascilli Migliorini, Fabio Di Ninno – vengono approfondite le prime colonizzazioni, le prime barche e i primi porti. E le civiltà: i fenici, i greci e i romani. E attorno a questo le rotte dei mercanti, le storie delle anfore e delle perle, la bussola, i racconti dei pellegrini e dei vichinghi in America.

Ad accompagnare Alessandro Vanoli in questo affascinante percorso anche la straordinaria voce di Vinicio Capossela, che interverrà in tre episodi con letture da Plinio il Vecchio, da Moby Dick e dall’Odissea.

Una storia che comincia in un infinito passato, quasi quattro miliardi di anni fa, raccontando una geologia antica e gli inizi della vita, i pesci primitivi, i dinosauri, sino ai primi ominidi che si affacciarono davanti a un mare che a lungo sarebbe stato tanto barriera invalicabile quanto fondamentale fonte di vita.

Verrà affrontato anche il grande salto in avanti: l’avventura delle rotte dell’Atlantico, i secoli di Colombo, Vasco da Gama e Magellano. E il mare che via via diventa possesso dei portoghesi prima, degli olandesi poi e infine degli inglesi. E possedere il mare non è solo controllarne gli stretti e le rotte; è anche e soprattutto mapparlo e conoscerlo.Così ecco che quella parabola non può che giungere sino alle esplorazioni di tardo Settecento. Su tutti, quelle di James Cook nel Pacifico. Ma ormai erano i tempi della grande accelerazione e della tecnologia: quelli delle navi a vapore e delle grandi ultime imprese; quelli dei bastimenti e dei viaggi oceanici; quelli degli emigranti nelle Americhe e delle sfide tra bastimenti sempre più veloci e sempre più imponenti. Quelli del Titanic.

Infine noi, la storia del Novecento, racconto del possesso del mare che passa attraverso due guerre mondiali e infiniti scontri regionali. La storia del controllo delle risorse energetiche e di un sempre più complesso e difficile equilibrio geostrategico.

Ma parlare del mare oggi è anche e soprattutto dover fare i conti, alla fine, con la devastazione che noi come esseri umani gli stiamo portando: con il riscaldamento progressivo delle sue acque, l’inquinamento e lo sfruttamento indiscriminato delle sue risorse. Ed è forse qui che si coglie maggiormente il senso di un simile racconto: perché raccontare la storia del mare non può che essere oggi lo sforzo di raccontare la storia di una specie tra le specie, l’essere umano.

“Storia del mare” segue la traiettoria di vicende basate sull’adattamento, sulla conquista e sullo sfruttamento che ora deve farsi però storia di conoscenza e coscienza, se vogliamo che tutto questo possa parlare anche al nostro futuro.

 

comunicato stampa locandina